RESTITUIRE ALLE FAMIGLIE LA PIENA LIBERTÀ DI SCELTA TRA SCUOLA PUBBLICA E SCUOLA PARITARIA

 

SENNA (LEGA): “DAI 5 STELLE POSIZIONI SULLA SCUOLA DA REGIME SOVIETICO. CON FONTANA PRESIDENTE, LAVORERÒ PER RESTITUIRE ALLE FAMIGLIE LA PIENA LIBERTÀ DI SCELTA TRA SCUOLA PUBBLICA E SCUOLA PARITARIA”

 

“Le posizioni di Di Battista e del Movimento 5 Stelle sono posizioni ideologiche e sterili, figlie di una cultura politica che per decenni ha mummificato il “sistema scuola”, impedendo, come  invece succede nel resto del mondo, un pieno e libero sviluppo di eccellenze pubbliche e private, con pari dignità. L’accanimento contro la scuola paritaria è miope. Ci si dimentica spesso non solo del contributo formativo che questa offre al Paese, ma anche dell’indotto lavorativo che crea per i nostri cittadini.”

Così ha risposto Gianmarco Senna, candidato capolista della Lega alle prossime elezioni regionali della Lombardia, alle dichiarazioni rilasciate da Alessandro Di Battista durante un comizio in provincia di Rovigo.

“Oggi, a causa di politiche prive di alcuna logica e prospettiva – ha continuato Senna – l’Italia e la Lombardia si trovano a dover gestire scuole statali spesso fatiscenti, con classi di oltre 30 studenti, dove è impossibile per gli insegnanti compiere il proprio dovere. Una situazione aggravata dalle conseguenze del piano Buona Scuola, che ha generato centinaia di potenziali insegnanti abbandonati nei corridoi delle scuola a far nulla. Tutto a danno dell’educazione delle nostre nuove generazioni.”

“Vista l’incapacità del Governo di risolvere questa situazione – ha poi concluso il candidato leghista – bisogna dare alle nostre famiglie la possibilità di scegliere liberamente il contesto e il percorso educativo per i propri figli. Per questo proporrò che Regione Lombardia con Fontana Presidente, fin dall’inizio della prossima legislatura, istituisca un tavolo di lavoro per studiare le formule più efficaci affinché si realizzi nella pratica, non solo in teoria,  l’equiparazione tra scuole pubbliche e paritarie. Il buon esito della trattativa sull’Autonomia regionale con lo Stato centrale ci permetterà di avere, anche in questo caso, le risorse e le competenze necessarie per farlo.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *